La mania del dubbio

da | Mar 18, 2025

Uno dei più importanti poeti di tutti i tempi – complici eteronomi come Bernardo Soares o Ricardo Reis. Pubblicò solo “Sonetti” (1918), “English poems” (1921) e “Messaggio” (1934). Molti dei suoi testi, tra cui l’imprescindibile “Libro dell’inquietudine”, rimasero inediti nel baule da cui ora estraiamo questa raccolta. Il libro da cui proponiamo alcuni estratti, uscito per Taut editori e in parte inedito per il pubblico italiano, è curato da Antonio Cardiello, ricercatore di Filosofia e Letterature Comparate presso l’Università Nova di Lisbona, responsabile della digitalizzazione della biblioteca privata di Pessoa e curatore della prima edizione critica dell’opera completa di Álvaro de Campos (Tinta da China 2014). Il tema del volume è duplice: genio e pazzia. Le loro somiglianze e le loro divergenze – ma anche le «anomalie organizzate» e «la grande insonnia del genio» – la «pazzia parziale» come qualità delle menti massimamente creatrici.

 

 

14 [134A-79 r ]

L’artista potrebbe tenersi alla larga dagli uomini; l’uomo di genio non può. Non dovrebbe.
L’artista ha come scopo primario quello di creare la bellezza, il genio quello di contribuire al bene, di creare un ambiente contro il male.
Esistono 3 forme di malvagità: ignoranza, rozzezza, cattiveria.
Contro la prima, la scienza contrappone la verità,
contro la seconda l’arte contrappone la bellezza,
all’ultima la religione oppone il bene, ma tutte queste tendono alla verità, alla bellezza, al bene, tendono al progresso e all’elevazione.

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34 [134B 3 -92 r ]

Il criminale, l’idiota, il pazzo sono atavici: assomigliano ai nostri remoti antenati in una parte del loro carattere. L’uomo di genio è un anti-atavico. Assomiglia ai nostri discendenti remoti; è in anticipo rispetto al suo stadio evolutivo.
Gli altri sono rimasti indietro.

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45 [133A-60 r ]

Quale uomo di genio non è perseguitato dal senso di una missione?