Sgorgo
Per troppa vita che ho nel sangue
tremo
nel vasto inverno.
E all’improvviso,
come per una fonte che si scioglie
nella steppa,
una ferita che nel sonno
si riapre,
perdutamente nascono pensieri
nel deserto castello della notte.
Creatura di fiaba, per le mute
stanze, dove si struggono le lampade
dimenticate,
lieve trascorre una parola bianca:
si levano colombe sull’altana
come alla vista del mare.
Bontà, tu mi ritorni:
si stempera l’inverno nello sgorgo
del mio più puro sangue,
ancora il pianto ha dolcemente nome
perdono.
12 gennaio 1935
Nome di paese: Ascensione
Alcuni estratti in anteprima da "Nome di paese: Ascensione" di Mario Santagostini, appena uscito per Fallone editore. I(RAPPRESENTAZIONE DI SE STESSO) Poi, ho anche pensato come il DNA, a volte,sembra retroattivo.E cammina all’indietro.E arriva lontano. O si è perduto.Non so dove, ma è perduto.E mi abbandona. E fa che il mio, di padre,non sia padre. Per nessuno.E che io ho avuto qualcosa di più, o di menodella vita. Forse,ho avuto tutto, ma non la vita.E non mi chiedo cosa era.Ma come, in...
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